L’animazione al tempo del colera – 4 app

L'animazione al tempo del colera - 4° capitolo

Legami e luoghi

Abbiamo trascorso la fase precedente a descrivere la necessità di ritessere legami sociali frantumati indicando nei luoghi l’opportunità potente che essi rappresentavano: ora siamo punto e a capo con la stessa necessità di curare i legami e di rappresentarci i luoghi dove questo possa avvenire con un’urgenza ancora più forte e più complessa data la distanza fisica che dobbiamo rispettare.

Colpisce molto come in questi 40 giorni si sia dovuto partecipare a moltissimi gruppi su piattaforme virtuali, mentre si legge contemporaneamente l’esigenza e la richiesta di poter vivere gli incontri che caratterizzavano il prima della pandemia: similitudine e differenze sono molteplici, ma è certo che nel prossimo domani possiamo immaginare un proliferare di piccoli gruppi al lavoro: sia nel reale che on line. 

Materia fantastica per l’animazione

Così come mi viene facile pensare al territorio come un insieme di contatti e di reticoli relazionali in cui si comunica, si scambia, ci si incontra, ci si protegge e si realizzano cose. Ci è cambiata fra le mani la rappresentazione di luogo.

Un esempio banale: pensiamo solo al dibattito che attraverserà il sistema sanitario per superare la polarizzazione tra cura nei centri di eccellenza attraverso Ospedali iper- specializzati e cura sui territori attraverso una domiciliarità che si avvale di questi reticoli.

Cosa di più animativo che lavorare per potenziare questo reticolo di relazione affinché le persone sentano di abitare in un luogo?

Parola e significati

Questo è stato ed è un tempo di tanto silenzio e di tante parole. Troppo e troppo poco si sono alternati generando confusione e sconforto, assembramenti incalzanti verbali vietati per i corpi e desolazioni impaurite nelle lontananze dei corpi.
Ci saremo chiesti tutti più volte che cosa avessero tutti da dire di così importante… Eppure alcune parole sono state balsamo anche quando potevano essere durissime nel descrivere quello che stava accadendo. Occorre sentire la responsabilità dell’abitare l’uno (il silenzio) per poter vivere la responsabilità di poter dire parole cariche di significato. Le parole costruiscono realtà e hanno bisogno di essere pronunciate dopo avere trascorso un tempo di gestazione nel silenzio: il silenzio è prima di tutto ed è da lì che fioriscono le parole.

Fare silenzio è di importanza capitale e questa crisi ce lo sta mostrando. Imparare a stare da soli, nudi, con se stessi.

AAA - Associanimazione al tempo del colera - Istituzioni e processi istituenti

Favoriamo spazi, momenti, luoghi in cui, collettivamente, sia possibile fare esperienza della propria benefica solitudine, della nostra nudità, dei nostri silenzi. Un’azione animativa che non lasci cadere questo dono del silenzio: prevediamo momenti collettivi di silenzio, di ascolto di sé, non per forza di parole. Animazione come pratica che crea spazi comunitari dove stare da soli con se stessi e con le altre solitudini, i silenzi nostri e quelli degli altri.
Bisognerà adoperarsi per facilitare persone e comunità in questa pratica per poter insieme in seguito costruire insieme una nuova semantica di parole che diano vita, parole di resurrezione che come ci ha ricordato qualche saggio viene dal latino “resurgere” che significa “alzare chi è piegato”!

Riscopriamo l’apprendimento “in mancanza”, il dire di meno per significare di più. 

Ne nascerà un documento di lavoro per l’animazione al tempo del covid 19.
Speriamo davvero di poter realizzare un prodotto collettivo.

Quindi grazie sin d’ora del vostro contributo nelle forme che vi si confanno maggiormente e alla prossima puntata!

Qui sotto tutti gli appuntamenti di questa ricorrenza #covid-19

Iscriviti alla Newsletter

Rimani sempre aggiornato e ricevi da Associanimazione le ultime News